Anno 1870

Vincenzo Pinto nasce a Vietri sul Mare il 6 aprile 1870. Dopo aver avviato una fabbrica di cotto nella frazione di Molina di Vietri, prende in fitto anche la fabbrica che dagli inizi dell’800 è posta al piano terra del Palazzo Pizzicara, nel cuore di Vietri sul Mare. Diventerà la Ceramica Pinto.

Anni 20-30

Agli inizi degli anni ‘30 Vincenzo Pinto chiama a dirigere la fabbrica il Prof. Renato Rossi.

Inizia il cosiddetto “periodo tedesco”, in cui giungono a Vietri diversi artisti tedeschi e mitteleuropei che danno vita ad un nuovo linguaggio artistico. Barbara Margarete Thewalt-Hannasch (“Bab”), e poi Irene Kowaliska, trovano ospitalità presso “don Vincenzino Pinto”.

In questo periodo Raffaele Pinto, a soli 20 anni succede al padre. Dopo la guerra arriva dall’Olanda la futura moglie Elizabeth (“Betty”) Josephine Laming, che deciderà di sposare Raffaele e stabilirsi con lui a Vietri.

Anni 50-70

All’inizio degli anni ’50 la Ceramica Pinto viene affidata alla direzione artistica dello scultore ungherese Amerigo Tot.

Nel 1959 Raffaele Pinto sostituisce la fornace a legno con un forno a tunnel alimentato a gasolio: èil primo forno industriale di Vietri.

Nel gennaio del 1960 alla Ceramica Pinto arriva Giovannino Carrano, tra i più importanti artisti vietresi del ‘900, che nel 1977 progetta e realizza il pannello a fondo manganese che ricopre le facciate principali di Palazzo Pinto.

Anni 80-2000

Negli anni’90 Rosaura Pinto e il marito Giovanni Alessandro subentrano nell’azienda di famiglia. Raffaele Pinto resterà in azienda fino al 2003,mentre nel 2006 verrà a mancareanche la moglie Betty.

Di questi anni è la collaborazione con Antonio Franchini: architetto di formazione che si approccia alla ceramica ad Albissola Marina insieme a Lucio Fontana, Aligi Sassu, Enrico Baj, Asger Jorn. Negli anni 80’ ritorna in Costiera Amalfitana e dal 98’ fino alla sua morte (2006) produce alla Ceramica Pinto.

Dal 2000 ad oggi

Dal 2013 la Ceramica Pinto ospita Salvatore Autuori e Virginio Quarta, ceramista vietrese e pittore salernitano di lunga carriera la cui collaborazione continua fino ai nostri giorni.

Dal 2022 la quarta generazione, Emanuela Alessandro, affianca i genitori nell’attività di famiglia

Oggi la Ceramica Pinto continua a produrre piastrelle e oggettistica e ad accogliere studenti e artisti in periodi di residenza artistica, mantenendo vivo un sentimento di ospitalità e innovazione.

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